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SQUADRA VINCENTE
SQUADRA VINCENTE
News pubblicata il 09-05-2015
Un gruppo di persone, un obiettivo, un leader, un contesto, un coach, del tempo. Mischiare con cura. Infornare, et voilà!... la squadra vincente è  pronta
Ma come ogni buona ricetta che si rispetti, non basta mettere insieme gli ingredienti e infornare per ottenere una torta soffice e gustosa. Gli ingredienti devono essere selezionati con cura, combinati nelle giuste dosi con i giusti tempi, il forno deve avere la temperatura adatta e la mano del cuoco ha bisogno di esperienza. Inoltre, purtroppo (o per fortuna), uova, latte e farina non godono di mente propria, e perché un gruppo possa diventare una squadra, una squadra vincente, è necessario innanzitutto che tutti i suoi componenti, all’unisono, desiderino consapevolmente far parte di essa.
Il tutto è diverso dalla somma delle singole parti.  Il modo in cui le singole parti si integrano e vengono integrate tra loro che rende un tutto (una squadra) diverso dall’altro (una squadra vincente).
Un gruppo di persone. Una squadra vincente non è solo una squadra. Una squadra non è solo un gruppo di persone. La differenza risiede in ciò che viene chiamata l’intesa. Collaborazione, assonanza, accordo, sintonia, consonanza di idee e di sentimenti, una sorta di risonanza reciproca. Una squadra senza intesa è come un coro stonato.
Un obiettivo. Una squadra vincente prevede che gli obiettivi individuali diventino di gruppo. Tutti devono andare nella stessa direzione, nessuno escluso.
Un allenatore vincente. Una squadra vincente è gestita da un allenatore vincente! Responsabilità e consapevolezza sono le parole chiave. Un bravo leader è in grado di cogliere gli “emergenti” nel gruppo e restituirli come risorsa condivisa. Una mentalità vincente sa costruire alleanza d’intesa con “i migliori”, sa rendere esplicite sensazioni ed emozioni, permettendo al gruppo di (ri)conoscersi in esse.  Il metodo migliore per disinnescare le tensioni interne è esplicitarle! Il coach di una squadra vincente è in grado di mediare, focalizzando l’attenzione sui punti di forza e sull’obiettivo comune. Infine, il bravo leader sa delegare, come direbbe il buon Velasco: “non cadete nella tentazione dello spostati, lo faccio io”. Un buon coach presidia  e custodisce il suo gruppo, non si sostituisce ad esso.
  Un contesto.  Il contesto per una squadra vincente è innanzitutto un contesto ben definito. Nel modello della “teoria dei giochi”  la premessa fondamentale è che ognuno dei partecipanti sia a conoscenza delle regole del gioco. Le regole devono essere chiare, semplici, esplicite e possibilmente condivise, meglio se decise tutti insieme.
  Del tempo. Quanto tempo occorre ai nostri ingredienti per cuocere e regalarci una squadra vincente? Dipende. Dipende dal gruppo di persone, dall’obiettivo, dal coach leader e dal contesto!  “La consapevolezza scioglie il tempo!”. Consapevolezza intesa come conoscenza degli elementi. Conoscenza intesa come esperienza. Quindi acceleriamo l’esperienza!!
 
La formazione esperienziale  insegna che si apprende dall’esperienza si dice “sbagliando s’impara”. L’esperienza però in realtà dà solo degli stimoli, che non per forza verranno appresi. Il vero cambiamento (da gruppo a squadra vincente) non avviene solo sperimentando: è necessario che, tornando alla nostra torta, il cuoco conosca il forno!
Rivediamo gli ingredienti della nostra torta – squadra vincente: intesa di gruppo, obiettivi specifici e sempre presenti, un leader responsabile e consapevole, regole definite e condivise, un coach preparato e presente, un forno adeguato, pazienza q.b. e un cuoco esperto.